Un percorso integrato, che parte da prima della nascita del/la bambino/a fino al momento della scelta dello strumento, coinvolgendo i genitori/tutori in attività interattive, realizzate attraverso le condotte più adatte ad ogni tappa evolutiva.
Qual è l’orizzonte pedagogico di riferimento per questi due corsi?
Entrambi i percorsi vogliono promuovere, in ambito sonoro/ musicale, alcuni articoli della Carta internazionale dei diritti dell’infanzia, in particolare gli articoli 12 e 13 che sottolineano il diritto di bambine e bambini di essere ascoltati su tutto quello che li riguarda, nonché il diritto di esprimersi su qualsiasi argomento e attraverso qualsiasi tipo di linguaggio, al pari degli adulti.
Nei laboratori si cercherà di valorizzare al massimo, sotto vari aspetti, la traccia o le tracce sonore, ritmiche, musicali e narrative che bambine e i bambini, anche da piccolissimi, sono in grado di scoprire, di produrre e di inventare, come fanno attraverso qualsiasi altra arte.
Il Centro Studi Maurizio Di Benedetto in questi due anni sta riunendo una comunità di ricerca tra insegnanti, musicisti, associazioni in ambito nazionale e internazionale, proprio sulle pratiche che favoriscono l’invenzione denominata LaPIM, Pedagogia dell’invenzione musicale.
Noi riteniamo che questo campo di ricerca antropologico riguardi tutti gli esseri umani, sia un diritto da promuovere ed esercitare a partire dalla nascita e dalle prime scoperte sonore e musicali dei neonati.